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Breve presentazione

L’Opera sociale «Polo di Eccellenza di Promozione Umana e della Solidarietà “Mario e Luigi Sturzo”» guarda alle povertà del mondo carcerario e si propone di perseguire un processo di “liberazione integrale” che consenta il pieno recupero della dignità umana dei detenuti, degli ex detenuti e delle loro famiglie, nonché un autentico reinserimento sociale dei soggetti presi in cura e accompagnati.

In un tempo avaro di segni di redenzione delle povertà sociali, i carismi dei fratelli Sturzo si pongono come “monito di speranza” in un contesto geografico – la Sicilia – che invoca la creazione di spazi autentici di libertà, di solidarietà, di giustizia e di pace. L’Isola è stata e sarà luogo decisivo di riconciliazione delle culture e delle tradizioni dei tre Continenti insistenti nel bacino mediterraneo, una terra vocata ad essere “porta meridionale” dell’Europa e nuovo crocevia dell’auspicato umanesimo sociale su base interreligiosa.

Con un’intesa regolata da un contratto di comodato d’uso gratuito trentennale e rinnovabile, stipulato in data 17.08.2001, la Diocesi di Piazza Armerina affida alla Fondazione “Istituto di promozione umana «Mons. Francesco Di Vincenzo»” la responsabilità di ideare, avviare e condurre un progetto di redenzione sociale dedicato ai detenuti e alle loro famiglie presso il Fondo rurale storico – 40 ettari in uno splendido contesto paesaggistico – appartenuto alla famiglia Sturzo, in contrada Russa dei Boschi alle porte di Caltagirone, di proprietà del Seminario della Diocesi armerina.

Il 9 - 10 novembre 2002 il Progetto esecutivo viene ufficialmente presentato in occasione di un Convegno tenutosi ad Enna presso l’Auditorium del Consorzio Universitario Ennese alla presenza delle massime cariche istituzionali civili e religiose. Anche il Papa Giovanni Paolo II e il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, si rendono presenti con apposita lettera autografa.

L’Opera è stata da subito favorevolmente accolta dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana e sin dal settembre 2003, sulla base di un programma di interventi triennale, sostenuta fattivamente dalla Caritas Italiana con i fondi dell’otto per mille.

Il 30 ottobre 2003 il Ministero di Grazia e Giustizia della Repubblica Italiana, mediante il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, stipula una Convenzione quadro e un Protocollo d’intesa non oneroso per l’affidamento dei primi detenuti totalmente a carico della Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo”.

Il 12 gennaio 2004 viene aperto il primo cantiere di lavoro presso il Fondo Sturzo – abbandonato da decenni e impraticabile – per la realizzazione delle prime opere di urbanizzazione, di viabilità interna, di pulizia e di ripristino del terreno; in particolare si procede all’installazione di due immobili prefabbricati utili allo svolgimento di tutte le attività inerenti la prima accoglienza, l’accompagnamento, la socializzazione, il vitto riservati ai primi detenuti e agli operatori impegnati presso il Fondo.

Il 5 febbraio 2004 il Congresso degli Stati Uniti invita il Presidente della Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” al 53° National Prayer Breakfast a Washington. La delegazione italiana, in occasione dello speciale incontro a cui prende parte anche il presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush, incontra il presidente della Prison Felloship International, Ronald Nikkel – la più grande organizzazione cristiana al mondo a servizio del mondo carcerario – il quale conferma la volontà di sostenere fattivamente lo sviluppo di un Progetto ritenuto “unico” per le sue caratteristiche.

Il 3 novembre 2004 i primi tre detenuti, provenienti dalla casa circondariale di Caltagirone e di Piazza Armerina, si insediano presso il Fondo Sturzo per dar corso alle attività lavorative previste dal programma di recupero.

Il rapporto di lavoro instaurato con tutti i detenuti ed ex detenuti operanti presso il Fondo Sturzo è a tempo indeterminato, con inquadramento iniziale al livello A3 (operaio generico) del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) delle istituzioni socio-assistenziali che si ispirano alla matrice culturale cattolica (AGIDAE). L’impegno lavorativo previsto è di sei ore giornaliere, mentre le rimanenti ore della giornata (per un totale non superiore a due) sono destinate alle attività formative e ricreative. I soggetti inseriti nel programma godono dei benefici previdenziali e della copertura assicurativa prevista dalle vigenti disposizioni di legge (iscrizione INPS e INAIL).

Il 18 febbraio 2005 la Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” aderisce al progetto “Ceramica amica” promosso dal Museo regionale della Ceramica di Caltagirone. Si crea così, presso il Fondo Sturzo, il primo laboratorio per la produzione di ceramiche artistiche e i primi detenuti ed ex detenuti vengono addestrati da valenti maestri ceramisti calatini.

In occasione dell’American Cup’s svoltasi alla fine di settembre del 2005 nel mare di Trapani, viene affidata ai detenuti del Fondo Sturzo la riproduzione di mattonelle in ceramica con raffigurazioni di velieri, offerti come “cadeaux” ufficiali in occasione di una speciale cerimonia il 28 settembre.

Il 14 febbraio 2006, la Cooperativa “Camuti Allevamenti” dona alla Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” l’azienda suinicola sita in c/da Camuti a Mineo (CT) per una superficie catastale di circa 25.000 mq. Comprendente capannoni e immobili per 2.200 mq. di superficie attrezzata, ora in via di rifunzionalizzazione e destinati alla trasformazione dei prodotti del Fondo Sturzo e alla produzione di energia mediante il lavoro di detenuti ed ex detenuti.

Il 20 febbraio vengono appaltati i lavori per il recupero e la rifunzionalizzazione della residenza storica dei venerati fratelli presso il Fondo Sturzo, sulla base di un D.P.R.S. della Regione Siciliana del 12.12.2004, pubblicato nella GURS n. 56 del 31.12.2005, con il quale è erogato un finanziamento a totale copertura dei costi previsti. Il 24 maggio 2006 il cantiere per la ristrutturazione dell’immobile storico Sturzo viene ufficialmente inaugurato.

Il 30 giugno 2006 si avvia, con fondi della Caritas Italiana, il Progetto denominato “Solidarietà Familiare e Disagio Sociale”, rivolto alle famiglie di detenuti e di ex detenuti o di soggetti in esecuzione penale esterna, che vivono una condizione di disagio ed esclusione sociale.

In vista della celebrazione del Natale 2007 viene commissionato alla Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo”, dalla Congregazione Italiana a Vienna – nell’ambito di “Avvento Siciliano nella Chiesa Italiana di Vienna” svoltosi nella capitale austriaca a partire dal 5 dicembre 2007 – un originale presepe artistico, di imponenti dimensioni, interamente allestito con statuette in autentica ceramica di Caltagirone e dotato di movimenti meccanici. Il presepe, donato dalla Fondazione, si trova oggi esposto presso la Chiesa dei Minoriti nel centro storico di Vienna.

L’11 dicembre 2007 la Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” dà vita alla Società Agricola denominata “Russa dei Boschi s.r.l.” finalizzata alla coltivazione, alla lavorazione, alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli del Fondo Sturzo. Tra questi spiccano: olio, zafferano, mandorla, varietà di agrumi, origano.

Lo stesso giorno la Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” avvia la Cooperativa sociale “Cura et Natura” dedicata alla creazione di un nuovo marchio d’impresa “Ceramiche Artistiche «Fondo Sturzo»” mediante un laboratorio di produzione e di decorazione artistica delle ceramiche. Viene dato alle stampe il primo catalogo “Quando l’amore crea…”.

Il 17 marzo 2008 la Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” genera un nuovo soggetto con finalità di agenzia culturale sturziana: la Fondazione “Progetto Sturzo. Terra e Cultura”. Ad essa è affidato il compito di animazione culturale e di divulgazione degli ideali sturziani, con particolare riguardo alla promozione dei siti sturziani che compongono il Polo di Eccellenza e ora disponibili alla fruizione pubblica mediante specifiche attività museali.

Il 12 agosto 2009 la Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” acquisisce un fondo agricolo di 12 ettari confinante con il Fondo Sturzo e munito di sei immobili rurali. Nasce così il “Baglio della Luce”, che all’interno del Polo di Eccellenza diverrà un “Parco delle memorie viventi di antiche arti e mestieri”, in cui saranno impiegati detenuti ed ex detenuti che conseguiranno un’alta specializzazione in materia di restauro.

Il 31 luglio 2009 il Presidente della Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” stipula con il Ministro della Istruzione, Università e Ricerca, on. Maria Stella Gelmini, un Protocollo d’intesa nell’ambito del programma nazionale “Cittadinanza e Costituzione”. L’accordo prevede la diffusione delle attività didattiche e scientifiche inerenti la vita, il pensiero e le opere di Mario e Luigi Sturzo, con particolare riferimento alla “Casa Museo Sturzo” e al “Portale Sturzo” che saranno promossi dalla Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” nei recuperati siti sturziani.

Il 6 agosto 2009 il Presidente della Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” stipula con il Presidente del Comitato Nazionale per il Microcredito, on. Mario Baccini, un’Intesa di partenariato per la realizzazione di programmi di microfinanza volti a qualificare il percorso formativo del detenuto o dell’ex detenuto, finalizzati alla creazione di microimprese, di borse lavoro, di cooperative di lavoro, con particolare interesse per le detenute madri con figli minori a carico anch’essi ristretti.

Il 29 settembre 2009 il Presidente della Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo”, sulla base di un Contratto d’uso stipulato in data 2 giugno 2009 con l’erede della famiglia Sturzo, dott. Guglielmo Sturzo, dà vita alla Fondazione “Casa Museo Sturzo Onlus” finalizzata alla realizzazione di un Centro polifunzionale e alla gestione di tutte le attività socio-culturali e di fruizione del Palazzo Sturzo, dimora storica della famiglia (3.000 mq. su quattro livelli) nel centro storico di Caltagirone, che sarà oggetto di uno speciale progetto di recupero.

Il 30 settembre 2009 il Presidente della Fondazione “Mons. Di Vincenzo” stipula con il Ministro della Giustizia, on. Angelino Alfano, una Convenzione-Quadro per la costituzione della “Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro” (ANReL) e per la creazione di nuovi insediamenti del “Polo di eccellenza di promozione umana e della solidarietà «Mario e Luigi Sturzo»”. L’Agenzia – vedi scheda – a partire dall’implementazione di un’anagrafe delle arti e dei mestieri della popolazione carceraria, collaborerà con l’Amministrazione penitenziaria per reperire opportunità formative e lavorative in favore di soggetti condannati con sentenza definitiva in stato di detenzione, ammessi al lavoro esterno, alla semilibertà, alla detenzione domiciliare o comunque in misura alternativa, in collaborazione con alcuni partner strategici e operativi nelle aree territoriali di Sicilia, Campania, Lazio, Veneto e Lombardia, per favorirne l’integrazione sociale ed il reinserimento in famiglia.

Il 4 ottobre 2009, a conclusione del Convegno Internazionale Sturziano, il Presidente della Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” stipulerà con il Ministro della Giustizia on. Angelino Alfano e con il Sindaco di Villarosa (EN) A. Gabriele Zaffora una Convenzione-quadro per la creazione e gestione di un istituto sperimentale per detenute madri ed a basso indice di vigilanza. Saranno assegnate alla Fondazione due ville confiscate alla mafia, presso le quali verranno accolte, formate e avviate al lavoro tessile alcune detenute con figli a carico. Nasce così il progetto “Maternità e fraternità. Carcere senza sbarre per donne e bambini”.

Ancora il 4 ottobre 2009, a conclusione del Convegno Internazionale Sturziano, il Presidente della Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo” , Salvatore Martinez,  ha stipulato con il Ministro della Giustizia on. Angelino Alfano e il Sottosegretario alle Politiche della Famiglia, Sen. Carlo Amedeo Giovanardi, una manifestazione di intenti per la realizzazione di un progetto pilota nel campo del sostegno alla genitorialità, al ricongiungimento e alla ricostruzione dell’unità familiare, alla responsabilizzazione reciproca del detenuto ed ex detenuto e della famiglia, all’individuazione di un percorso di promozione umana, formazione e inserimento sociale e lavorativo.

A partire dal mese di ottobre 2009 e fino all’ottobre 2011 la Fondazione “Mons. F. Di Vincenzo”, in stretta collaborazione con l’Ente C.I.A.P.I., è stata individuata dalla Regione Siciliana, Assessorato alla Famiglia e Assessorato al Lavoro e Formazione, come partner destinatario di un progetto di orientamento, formazione professionale e inserimento lavorativo denominato “S.A.L.I.S.” (Servizi per l’Autonomia, il Lavoro e l’Inclusione Sociale). Finanziato nell’ambito del POR Sicilia 2007/13 avrà come destinatari 26 soggetti detenuti ammessi o da ammettere a misura alternativa, ex detenuti e soggetti portatori di disagio sociale. L’azione verterà alla creazione di “laboratori e operatori degli antichi mestieri”.